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Quando un manuale tecnico deve essere pubblicato in più lingue, il processo di traduzione non inizia quando i file vengono inviati al traduttore.

Inizia molto prima, durante la redazione del documento originale.

La qualità del testo sorgente, la terminologia utilizzata, la struttura delle frasi, la formattazione e la gestione delle immagini possono influire sulla qualità delle traduzioni, sui tempi di lavorazione e sulla possibilità di riutilizzare contenuti già tradotti.

Per questo è importante preparare la documentazione affinché possa essere tradotta e aggiornata in modo efficiente.

Preparare i contenuti prima della traduzione

Un documento tecnico è più semplice da tradurre quando non richiede continui chiarimenti, correzioni o rielaborazioni.

Un manuale può essere tecnicamente corretto, ma risultare comunque complesso da gestire se contiene frasi molto lunghe, termini utilizzati in modo incoerente, sinonimi non necessari, riferimenti poco chiari o testi inseriti direttamente nelle immagini.

Preparare correttamente i contenuti significa quindi intervenire sul testo sorgente prima della traduzione, migliorando chiarezza, coerenza e riutilizzabilità delle informazioni.

Scrivere in modo chiaro e coerente

La qualità della traduzione dipende anche dalla qualità del testo di partenza.

Nella documentazione tecnica destinata a più mercati è utile seguire alcune regole semplici:

  • utilizzare una terminologia coerente;
  • costruire frasi concise;
  • rendere espliciti i riferimenti;
  • mantenere strutture uniformi;
  • evitare formulazioni diverse per esprimere lo stesso concetto.

L’obiettivo non è semplificare il contenuto tecnico, ma renderlo più chiaro e facilmente riutilizzabile.

Una frase, un’informazione

Consideriamo questa istruzione:

Prima di procedere all’eventuale sostituzione del filtro, dopo aver scollegato l’alimentazione e verificato l’assenza di pressione residua nel circuito, rimuovere il coperchio e controllare lo stato del componente.

Una struttura più chiara potrebbe essere:

Scollegare l’alimentazione.

Verificare che il circuito non sia in pressione.

Rimuovere il coperchio.

Controllare il filtro.

Se il filtro è danneggiato, sostituirlo.

Il contenuto tecnico non cambia, ma le singole azioni diventano più facili da individuare, tradurre e riutilizzare.

Terminologia: un concetto, un termine

La terminologia è uno degli aspetti più importanti di qualsiasi progetto multilingue.

Alternare espressioni come “unità”, “apparecchio”, “macchina” e “dispositivo” può sembrare naturale nella scrittura generale. In un manuale tecnico, però, può generare ambiguità o traduzioni diverse dello stesso concetto.

La regola dovrebbe quindi essere semplice: se il concetto è lo stesso, anche il termine dovrebbe rimanere lo stesso.

Glossari e database terminologici permettono di definire termini approvati, termini da evitare, definizioni e corrispondenti nelle diverse lingue.

Intervenire sulla terminologia prima della traduzione evita che eventuali incoerenze vengano replicate in più lingue.

Scrivere pensando agli strumenti CAT

Gli strumenti CAT suddividono il contenuto in segmenti e li confrontano con le traduzioni presenti nelle memorie di traduzione.

Punteggiatura incoerente, ritorni a capo inseriti nel punto sbagliato o strutture poco uniformi possono creare segmenti inutilmente diversi.

Al contrario, una documentazione modulare e coerente favorisce il recupero delle traduzioni già approvate.

Questo è particolarmente importante per aziende che gestiscono famiglie di prodotti, nuove versioni dello stesso manuale o documentazione aggiornata periodicamente.

Formattazione e immagini

Anche la struttura del file influisce sul processo di traduzione.

Tabelle, elenchi, riferimenti incrociati, variabili e stili dovrebbero essere gestiti in modo corretto e uniforme. Una formattazione costruita con spazi, tabulazioni o ritorni a capo manuali può invece complicare la lavorazione.

Lo stesso vale per le immagini.

Se il testo è incorporato direttamente in un’immagine, sarà necessario intervenire sul file grafico (nativo o sorgente) per tradurlo. Quando possibile, è preferibile mantenere il testo modificabile oppure utilizzare richiami numerici collegati a una legenda.

Anche il layout dovrebbe prevedere che la lunghezza delle parole e delle frasi possa variare da una lingua all’altra.

Coerenza e riutilizzo riducono le rilavorazioni

Consideriamo queste due frasi:

Premere il pulsante per avviare la pompa.

Per avviare la pompa, premere il pulsante.

Per il lettore il significato è praticamente identico. Per una memoria di traduzione, invece, rappresentano due segmenti differenti.

Una maggiore uniformità nella redazione permette quindi di riutilizzare meglio le traduzioni già approvate e di ridurre le rilavorazioni.

Su grandi volumi di documentazione e numerose lingue, questo può incidere in modo significativo sui tempi e sui costi.

Dalla traduzione alla gestione dei contenuti

Preparare un documento per la traduzione non significa soltanto facilitare il lavoro del traduttore.

Significa costruire contenuti più ordinati, coerenti, riutilizzabili e semplici da aggiornare.

Integrare comunicazione tecnica, gestione terminologica, strumenti CAT (Computer Assisted Translation tool), e traduzione permette di intervenire sulla qualità alla fonte, invece di correggere gli stessi problemi in ogni lingua.

Per le aziende che gestiscono grandi quantità di documentazione tecnica, può essere utile partire da una famiglia di manuali o da una linea di prodotto, individuando terminologia incoerente, problemi di struttura e contenuti difficili da tradurre.

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